Per beneficiare della gestione dei big data

17.08.2017
Contributo di Dr Adrienne Corboud Fumagalli
Pubblicato sotto:   intelligenza artificiale, dati, fiducia

Versione originale: francese

Big data e intelligenza artificiale: una carta vincente se vi è la fiducia. Per un opt-in basato sulla fiducia e contro un opt-out per ripicca.

I territori evolvono: i flussi transfrontalieri dell'informazione superano quelli delle persone. Digitalizzazione delle attività, sharing economy, tutto nella «nuvola»: dati e stoccaggio slegati da qualsiasi territorio.

A chi appartengono i big data? Il cittadino deve soppesare da un lato la protezione della sua sfera privata e dall'altro la comodità risultante dalla condivisione delle informazioni; anticipare un rischio d'allergia in una regione può risultare in una raccomandazione personalizzata utile, mentre l'essere classificati secondo un determinato profilo potrebbe essere percepito come un'intrusione.

I big data e l'intelligenza artificiale sono le componenti di un cambiamento importante. Affinché questa piazza pubblica digitale sia un luogo d'impegno e di scambio e non di saccheggio, gli utenti devono disporre di informazioni pertinenti sulla gestione dei propri dati. Bisogna poter scegliere tra un opt-in in modo semplice e il non essere costretti a un opt-out. In breve: trasparenza e fiducia.

Dr Adrienne Corboud Fumagalli
Dr Adrienne Corboud Fumagalli
Presidentessa Deeption.com