Le nuove tecnologie vengono sfruttate per rafforzare la partecipazione politica della popolazione e dell'economia

La Svizzera vede nelle nuove tecnologie un'opportunità per la democrazia. La digitalizzazione può ampliare la partecipazione politica della popolazione e dei gruppi della società civile. Il compito principale delle istituzioni è quello di preparare i dati necessari per le applicazioni TIC in ambito politico (applicazioni di tecnologia civica) e metterli a disposizione del settore pubblico. Inoltre, deve garantire le condizioni quadro regolamentari e istituzionali affinché gli attori politici, la società civile o anche le imprese private possano sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione nel settore politico. Le condizioni quadro a livello normativo e istituzionale devono anche servire a prevenire o correggere le lacune. L'accesso digitale ai documenti archiviati garantisce inoltre la consultazione dei documenti della Confederazione in qualsiasi momento e luogo.
La digitalizzazione dei diritti politici in senso stretto (voto elettronico, e-collecting) continua a privilegiare la sicurezza alla velocità. Le applicazioni TIC in questo settore devono essere sicure e affidabili. È compito dello Stato definire i requisiti necessari e garantirne il rispetto. Gli effetti dei nuovi canali di partecipazione sui processi decisionali democratici vanno analizzati e occorre affrontare per tempo i rischi che compromettono la fiducia nelle decisioni prese dalla maggioranza. Bisogna tenere debitamente conto dell'assenza di barriere già nella fase di sviluppo tecnico iniziale: l'accessibilità a livello di prodotti e di prestazioni digitali è volta a garantire alle persone disabili pari condizioni di accesso nell'esercizio dei diritti politici.